Tecnologia, Tiso(Accademia IC): “Per IA rigenerativa Italia tra le ultime in Europa”
“In Europa nel 2025 circa il 32,7% della popolazione (16 – 74 anni) avrebbe usato strumenti di AI generativa; in Italia la quota è molto più bassa: 19,9%, collocando il nostro Paese tra gli ultimi dell’UE e segnalando un forte divario territoriale e di contesto d’uso. I numeri mostrano una netta prevalenza dell’uso per finalità personali rispetto a quello professionale e formativo, delineando un quadro in cui le modalità di adozione risultano ancora molto diversificate. Tra i Paesi leader abbiamo Danimarca 48,4%, Estonia 46,6%, Malta 46,5%, mentre di fatto in Italia meno di un individuo su cinque dichiarerebbe un’esperienza diretta con strumenti di AI generativa, una quota che risulta nettamente inferiore rispetto a quella osservata ad altre nazioni Paesi, appunto. Il posizionamento debole dell’Italia in questo gruppo evidenzia come l’utilizzo dell’AI generativa resti ancora limitato nel contesto nazionale rispetto alla maggioranza degli Stati membri. E la bassa penetrazione suggerirebbe questioni di alfabetizzazione digitale, offerta formativa e accesso a strumenti avanzati. Cosa fare dunque? In questo delicato e complesso contesto, per ridurre il ritardo e trasformarlo in opportunità servirebbero alcune azioni coordinate: formazione mirata (insegnanti, lavoratori, PMI), investimenti infrastrutturali (connettività e accesso a strumenti cloud) e sperimentazioni locali con governance trasparente e allineata all’AI Act. Intervenendo su questi fronti si potrebbe passare da un uso prevalentemente personale a un’adozione responsabile e produttiva nei settori dell’istruzione, del lavoro e dell’innovazione territoriale. Rendendo l’Italia un po’ più tecnologicamente più forte e al passo con i tempi”.
Così, in una nota, il portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca, Carmela Tiso.