Medio Oriente, Confeuro: “Bene tregua e si a Hormuz. A Ue serve autonomia energia”
“Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei, accoglie con favore e con sollievo la tregua di due settimane concordata nella notte tra Stati Uniti e Iran, giunta al termine di ore di altissima tensione internazionale, e valuta positivamente anche la contestuale riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il trasporto marittimo globale di energia e di numerose altre merci. “La diplomazia deve sempre prevalere sui conflitti – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – e auspichiamo che questo stop temporaneo rappresenti il primo passo verso una stabilizzazione definitiva dell’area e verso un accordo di pace duraturo, nell’interesse della sicurezza internazionale e dell’economia globale, ivi inclusa l’agricoltura”. Confeuro evidenzia tuttavia come la crisi di queste ore rappresenti anche un chiaro campanello d’allarme per l’Europa: “Da quanto accaduto – prosegue Tiso – emerge con forza la necessità che l’Unione europea e l’Italia accelerino con decisione il percorso verso una maggiore autonomia energetica. È indispensabile invertire la rotta e investire con convinzione nelle energie alternative e rinnovabili, perché il nostro sistema economico resta ancora eccessivamente dipendente dalle fonti fossili”. Secondo Confeuro, tale dipendenza espone l’Europa a vulnerabilità geopolitiche e condizionamenti economici. “Continuare a basare gran parte del nostro fabbisogno energetico sulle fonti fossili – conclude Tiso – significa, di fatto, rafforzare il peso economico e politico di quei Paesi che ne dispongono in abbondanza e che proprio attraverso l’energia esercitano una forte influenza sugli equilibri globali. È una situazione che non può più essere ignorata: serve un cambio di passo deciso, capace di garantire maggiore autonomia, stabilità e sostenibilità al futuro dell’Europa”.