“Senza Barriere”: il Forum che accende in Italia il dibattito su inclusione, talenti e welfare generativo

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“Senza Barriere”: il Forum che accende in Italia il dibattito su inclusione, talenti e welfare generativo

A Salerno istituzioni, università e Terzo Settore a confronto su disabilità, lavoro e nuovi modelli di sviluppo delle comunità

Si è conclusa al Complesso Monumentale San Michele di Salerno la terza edizione di “Senza Barriere: Inclusione, Opportunità, Talento”, il Forum delle Comunità Attive e delle Reti Solidali promosso dalla Fondazione Super Sud ETS in collaborazione con Innovation Manager Hub. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, del Terzo Settore, delle professioni e dell’impresa in una giornata di confronto dedicata ai temi della riforma della disabilità, dell’inclusione sociale e del lavoro, con l’obiettivo di promuovere un cambio di paradigma culturale e politico verso un modello di welfare generativo. Nato con l’obiettivo di “creare connessioni tra realtà diverse ma unite dalla volontà di generare cambiamento”, il Forum si conferma uno spazio nazionale di dialogo tra soggetti pubblici e privati impegnati nella costruzione di nuove politiche sociali fondate su collaborazione, corresponsabilità e valorizzazione delle comunità locali. L’iniziativa si è svolta con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e dell’OPI – Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno, e con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Università degli Studi di Salerno, Sodalis CSV, Fondazione Banco di Napoli e Cesvolab. Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di superare una visione esclusivamente assistenzialistica della disabilità, per affermare un modello centrato su partecipazione attiva, autonomia e valorizzazione dei talenti.
Il Presidente della Fondazione Super Sud ETS, Giovanni D’Avenia, ha sottolineato: “Parlare di inclusione oggi significa abbattere non solo barriere fisiche ma soprattutto culturali e mentali. La disabilità non può essere letta come limite, ma come condizione attraverso cui far emergere talenti e possibilità. L’obiettivo è trasformare l’isolamento in partecipazione attiva e costruire reti capaci di mettere insieme istituzioni, Terzo Settore e comunità locali. Solo facendo sistema si può generare un cambiamento reale e duraturo nei territori”.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della formazione e delle politiche educative.
Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Domenico Credendino, ha evidenziato: “L’impegno della Fondazione si conferma sui temi dell’inclusione, della formazione e della filantropia, con una forte apertura al territorio e al Terzo Settore. È fondamentale partire dall’educazione per contrastare la povertà educativa e costruire opportunità reali per i giovani. Attraverso progetti con le scuole e con l’Università degli Studi di Salerno, ogni anno migliaia di studenti partecipano a percorsi formativi che li avvicinano anche alla cultura economica e finanziaria”.
Il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, ha ribadito: “L’università è il luogo dei talenti e delle competenze. Il nostro impegno è accompagnare tutti gli studenti che incontrano difficoltà, affinché possano esprimere le proprie potenzialità ed essere pienamente inclusi nella comunità accademica”.
Il Deputato della Repubblica Piero De Luca ha richiamato la necessità di un’azione politica strutturale: “Serve un impegno congiunto tra istituzioni, politica e Terzo Settore per costruire un welfare realmente inclusivo. È necessario superare non solo le barriere fisiche ma anche quelle culturali, garantendo piena partecipazione sociale, lavorativa e culturale alle persone con disabilità”.
Attraverso tavole rotonde, interventi istituzionali e testimonianze dal mondo del lavoro e del sociale, l’iniziativa ha offerto un confronto concreto su inclusione, disabilità e diversity nei contesti organizzativi e produttivi. Il Forum si è concluso con un momento di partecipazione attiva del pubblico attraverso un sondaggio anonimo in tempo reale, a conferma della volontà di rendere l’inclusione non solo un tema di discussione, ma un processo condiviso e partecipato.