Il pittore Fernando Mangone ricorda Sandro Mazzola, cinque opere per raccontare il campione e il suo mito
Un omaggio al grande protagonista della Grande Inter, attraverso il ricordo, il colore e l’emozione di un artista che lo ha sempre considerato un idolo
La Fondazione FAM ETS – Fondazione Arte Mangone Ente del Terzo Settore presenta un nuovo progetto artistico di Fernando Mangone, dedicato a Sandro Mazzola, uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Sono cinque le opere che il pittore ha dedicato a Mazzola, raccontandolo non soltanto attraverso il ritratto, ma anche in alcuni dei momenti che ne hanno segnato la carriera e l’immaginario: il campione, la maglia nerazzurra, il gesto atletico e il calciatore in azione. Mazzola è stato uno dei simboli della Grande Inter di Helenio Herrera, protagonista di una stagione irripetibile del calcio italiano ed europeo. Con la maglia nerazzurra ha conquistato quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, diventando una delle figure più riconoscibili dello sport italiano. Nel 1968 ha inoltre conquistato con la Nazionale il titolo di campione d’Europa. Ma per Fernando Mangone questo progetto ha un significato ancora più personale. Sandro Mazzola è stato infatti uno dei suoi idoli, un campione ammirato fin da giovane, una di quelle figure sportive capaci di lasciare un segno che va oltre il risultato di una partita.
“Sandro Mazzola è stato un mio idolo – dichiara Fernando Mangone – e dipingerlo oggi ha per me un significato particolare. Quando ero ragazzo guardavo quei campioni e li sentivo parte della mia vita, delle mie emozioni e dei miei sogni. Con queste cinque opere ho voluto restituire qualcosa di quella emozione, raccontando Mazzola non soltanto come un grande calciatore, ma come una figura che appartiene alla memoria di tutti noi. Ricordare è importante, perché significa non permettere al tempo di cancellare le persone, le storie e le emozioni che hanno contribuito a costruire la nostra identità”.
Le cinque tele diventano così un percorso nella memoria: dal volto del campione alle immagini di Mazzola in campo, dal ritratto alla dinamicità del gesto sportivo. Il linguaggio di Mangone trasforma il ricordo personale in una narrazione artistica capace di parlare a chi ha vissuto quella stagione e, allo stesso tempo, alle nuove generazioni.
Per la Fondazione FAM ETS, custodire la memoria attraverso l’arte rappresenta una parte importante della propria attività culturale. Ricordare personaggi che hanno lasciato un segno nella società significa infatti creare un ponte tra passato e presente, permettendo alle loro storie di continuare a essere conosciute, raccontate e reinterpretate.
“La memoria è una forma di responsabilità culturale – sottolinea la Presidente Anna Coralluzzo – perché ciò che viene ricordato continua a vivere e può essere trasmesso alle generazioni future. Attraverso l’arte di Fernando Mangone vogliamo mantenere vivo il ricordo di quelle figure che hanno saputo emozionare e rappresentare intere generazioni. Sandro Mazzola è una di queste”.
Cinque opere, dunque, per un unico racconto: quello di un campione che ha fatto la storia del calcio e di un artista che, attraverso la pittura, ha scelto di ricordare un proprio idolo.
Un omaggio che parte dalla memoria personale di Fernando Mangone e diventa memoria collettiva, perché alcuni campioni appartengono alla storia dello sport, ma le emozioni che hanno regalato appartengono per sempre a tutti.