Iside e Horus tornano a vivere in Campania: Fernando Mangone al Museo MaM di Buccino
Un intervento pittorico di forte valore simbolico riporta il mito egizio nello spazio contemporaneo del Museo Arte Mangone, tra memoria, sacralità e visione attuale
La Campania si arricchisce di un nuovo e intenso progetto artistico grazie al pittore Fernando Mangone, che nella stanza del Museo MaM di Buccino dà forma a un intervento pittorico capace di riportare in vita le figure mitologiche di Iside e Horus. Un’opera che trasforma lo spazio museale in un luogo di evocazione e racconto, dove il mito antico dialoga con il presente attraverso il linguaggio della pittura contemporanea.
Iside, dea della maternità, della magia e della rinascita, e Horus, simbolo di protezione, potere e visione, emergono come presenze archetipiche, cariche di significati universali. Nel lavoro di Mangone, le divinità egizie non appartengono al passato, ma si fanno immagini attuali, capaci di parlare all’uomo contemporaneo di identità, rigenerazione e rapporto tra umano e sacro. La stanza del Museo MaM diventa così uno spazio simbolico, in cui la pittura si fa esperienza e memoria condivisa.
L’intervento si inserisce in un percorso artistico che vede l’arte come strumento di connessione tra civiltà, tempi e linguaggi. Iside e Horus non sono semplicemente raffigurati, ma reinterpretati come metafore vive: la madre che protegge e rigenera, il figlio che guarda lontano e difende l’ordine del mondo. Mangone utilizza colore, segno e materia per costruire un racconto visivo intenso, capace di restituire al mito una nuova centralità culturale.
«Iside e Horus rappresentano un patrimonio simbolico straordinario, che parla ancora oggi di nascita, protezione e trasformazione», afferma il pittore Fernando Mangone. «Nel mio lavoro ho voluto riportare queste figure in uno spazio contemporaneo, sottraendole alla distanza del tempo e rendendole nuovamente presenti. La stanza del museo diventa un luogo di passaggio, dove il mito si rinnova e continua a interrogare il nostro presente».
Attraverso un linguaggio pittorico deciso e immersivo, l’artista intreccia storia, mito e arte contemporanea, rafforzando il ruolo del Museo MaM come spazio di sperimentazione culturale e di apertura al territorio. Il progetto è promosso e sostenuto dalla Fondazione Fam ETS – Fondazione Arte Mangone Ente del Terzo Settore, da sempre impegnata nella valorizzazione dell’arte come bene comune e strumento di crescita culturale e sociale.
«Questo intervento incarna pienamente la missione della Fondazione», dichiara la Presidente Anna Coralluzzo. «L’opera di Fernando Mangone restituisce al pubblico il valore del mito come linguaggio universale, capace di unire passato e presente. Attraverso Iside e Horus, l’arte diventa un mezzo per riflettere sulla nostra identità e sul bisogno profondo di rinascita e protezione che attraversa ogni epoca».