Mercosur, Confeuro: “Dalla parte agricoltori in protesta. Il Parlamento UE dica no”
“Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, esprime pieno sostegno alla protesta degli agricoltori italiani ed europei che si sono ritrovati oggi a Strasburgo contro la firma dell’accordo UE-Mercosur. Si tratta di una mobilitazione concreta, forte e partecipata, i cui principi sono totalmente condivisi dalla nostra Confederazione – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro -. Ancora una volta il mondo agricolo fa sentire la propria voce per difendere lavoro, reddito e dignità di migliaia di aziende, in particolare piccole e medie”. Secondo Confeuro, restano infatti “evidenti e concreti i rischi di un grave squilibrio competitivo che potrebbe penalizzare in modo significativo gli agricoltori del Vecchio Continente, già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione e da normative sempre più stringenti. La nostra principale preoccupazione – prosegue Tiso – riguarda il rispetto del principio di reciprocità. È estremamente complesso vincolare Paesi terzi, come quelli del Sudamerica, all’adozione delle stesse tecniche produttive e degli stessi elevati standard ambientali, sanitari e sociali imposti agli agricoltori europei. Questo rappresenta il vero nodo strutturale e il punto più debole dell’accordo UE-Mercosur”. Dopo la recente firma del trattato da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ora la responsabilità passa al Parlamento europeo. “Auspichiamo che il Parlamento UE non approvi l’accordo così come è stato concepito – conclude il presidente Confeuro – e che si apra finalmente una riflessione seria e condivisa sul futuro del settore primario europeo. In questa direzione riteniamo improcrastinabile e urgente la convocazione di una “Conferenza europea dell’agricoltura”, per affrontare non solo il tema del Mercosur, ma anche tutti gli altri nodi strutturali che mettono a rischio la sovranità alimentare e la tenuta economica delle nostre aziende agricole”.