LOGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE PER GARANTIRE SVILUPPO

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LOGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

Il settore della logistica, fondamentale per l’economia nazionale e per la competitività dell’intero sistema Paese, è oggi chiamato a un salto di qualità non più procrastinabile. Un passaggio di fase che riguarda l’intera filiera, con particolare riferimento al comparto del trasporto e, nello specifico, al segmento strategico dell’ultimo miglio. Magazzini, gestione degli hub, trasporto su gomma e attività di facchinaggio costituiscono infrastrutture operative imprescindibili per la movimentazione delle merci e per la tenuta dell’economia reale. Tuttavia, le recenti inchieste giudiziarie hanno evidenziato criticità rilevanti e sacche diffuse di illegalità che impongono una riflessione profonda e non più eludibile. In questo contesto, è necessario affermare con chiarezza un principio: le imprese devono essere valutate per ciò che sono oggi, per la loro solidità, trasparenza e capacità organizzativa, e non sulla base di percorsi storici o relazioni consolidate. Il mercato è cambiato e il settore non può restare ancorato a modelli e logiche ormai superati. È necessario promuovere un percorso strutturale e irreversibile di modernizzazione del settore, che ponga al centro la qualità della governance, l’effettiva adozione e il rigoroso rispetto dei modelli organizzativi previsti dal D.Lgs. 231/2001, il conseguimento delle certificazioni e la diffusione di una solida cultura della legalità. In questo scenario, il rispetto delle regole non può più essere considerato un elemento qualificante, bensì il presupposto imprescindibile e non negoziabile per poter operare sul mercato. Al contempo, è indispensabile che anche i committenti — nazionali e internazionali — assumano pienamente il proprio ruolo, adottando politiche tariffarie sostenibili e qualificate, coerenti con i livelli di servizio richiesti e con il rispetto delle normative vigenti. Per troppo tempo il peso delle inefficienze e delle distorsioni del sistema è ricaduto sulle piccole e medie imprese e sugli operatori della filiera. È ora necessario avviare un cambiamento culturale profondo, fondato su logiche di sostenibilità, equilibrio e responsabilità condivisa. Parallelamente, è fondamentale aprire il comparto a una managerialità di alto profilo, capace di introdurre competenze, visione strategica e innovazione, anche quando espressa da realtà imprenditoriali più recenti. Non può più esistere un riconoscimento fondato esclusivamente su un “pedigree” legato a committenze storiche o a posizioni consolidate. La logistica e il trasporto devono guardare alla realtà attuale e valorizzare imprese solide, strutturate e sane, guidate da manager qualificati, pienamente rispettosi delle normative, capaci di investire nel lavoro e di riconoscere il valore delle persone. È il momento di accompagnare il settore verso una stagione di piena competitività, superando definitivamente logiche anacronistiche e favorendo un contesto aperto, trasparente e meritocratico. In questa direzione, è auspicabile che tutti i soggetti rappresentativi del comparto — imprese, istituzioni e committenti — avviino un confronto ampio e costruttivo, volto a individuare soluzioni condivise nell’interesse dell’economia nazionale”.
Lo dichiara Marco De Sanctis, Consigliere Fedit (Federazione Italiana Trasportatori)

Roma, 24 marzo 2026