L’ARTE DEL PITTORE MANGONE PARTE DA CONTRONE E ARRIVA A VENEZIA: A SETTEMBRE IL NUOVO PROGETTO
90 metri di tavolata, 200 partecipanti e un incontro tra arte, tradizione e identità. A settembre il nuovo progetto partirà da Venezia per un itinerario artistico dedicato ai territori
Una tavolata lunga 90 metri, circa 200 partecipanti, i sapori autentici del territorio e la suggestiva cornice del centro storico di Controne. È stata una serata all’insegna della convivialità, della tradizione e dell’identità territoriale quella della Tavolata Contronese, evento organizzato dal sindaco Ettore Poti, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, il presidente della Provincia di Salerno Geppino Parente, il consigliere regionale Andrea Volpe e il sindaco di Ottati e consigliere provinciale Elio Guadagno. A impreziosire la serata è stata la partecipazione del pittore Fernando Mangone, protagonista di una performance artistica realizzata nel cuore di Controne. L’artista ha trasformato il momento conviviale in un’occasione di riflessione sul rapporto tra arte, territorio e identità, realizzando un’opera concepita come punto di partenza di un viaggio che da Controne guarda verso Venezia. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso artistico e culturale che a settembre prenderà avvio da Venezia, presso l’Hotel La Fenice et Des Artistes, per svilupparsi poi attraverso diversi territori della provincia di Salerno. L’obiettivo è costruire un itinerario espositivo dedicato ai luoghi, alle loro identità e alla capacità dell’arte di raccontarne la storia e l’anima. Il percorso coinvolgerà Altavilla Silentina, Trentinara, Controne e Buccino, in un viaggio che dalla provincia di Salerno arriverà a Venezia e che, da lì, si aprirà a una dimensione più ampia. L’opera realizzata da Mangone mette in relazione due realtà apparentemente lontane: Controne e Venezia. Da una parte gli archetipi veneziani, il Canal Grande e la Ca’ d’Oro; dall’altra la storia e l’immaginario di Controne, rappresentati dall’Acquaviva e dal Mascherone, elementi profondamente legati alla memoria e alla tradizione del territorio. Secondo un’antica leggenda locale, la sorgente Acquaviva prende il nome dalla ninfa che, inseguita dal satiro Mascherone, trovò la morte nei pressi del luogo dove ancora oggi sgorga la sorgente. La tradizione racconta inoltre della successiva costruzione di un acquedotto che collegava l’Acquaviva alla fontana del Mascherone, quasi a riunire dopo la morte ciò che non era stato possibile unire in vita. La presenza dell’Acquaviva e del Mascherone è documentata anche nel Documento Strategico Preliminare del Piano Urbanistico Comunale di Controne. Nell’opera di Mangone questi elementi diventano simboli capaci di mettere in comunicazione acqua, natura, memoria e identità locale con gli archetipi della città lagunare. Ne nasce un’opera concettuale che lascia spazio all’immaginazione dello spettatore e costruisce un dialogo tra luoghi, culture e simboli apparentemente distanti.
“Partire da Controne significa partire da un luogo che ha una propria identità, una propria storia e una propria bellezza. Ho voluto trasformare questa identità in un’immagine capace di viaggiare verso Venezia. Il dialogo tra Controne e Venezia nasce attraverso gli archetipi: il Canal Grande, la Ca’ d’Oro, l’Acquaviva, il Mascherone, la ninfa e l’acqua. Sono elementi che appartengono a mondi diversi, ma che attraverso la pittura possono incontrarsi e raccontarsi. A settembre questo viaggio partirà da Venezia per poi proseguire attraverso i territori coinvolti nel progetto. È un viaggio nell’arte, ma soprattutto un viaggio nella memoria e nell’identità dei nostri luoghi”, dichiara il pittore Fernando Mangone.
“La Fondazione FAM ETS crede profondamente nella capacità dell’arte di creare relazioni e di valorizzare i territori. La performance di Controne rappresenta un momento importante perché porta l’arte fuori dai luoghi tradizionali e la mette in relazione diretta con le comunità, con la storia e con le identità locali.
Il progetto che partirà a settembre da Venezia vuole costruire proprio questo dialogo: partire dai nostri territori per raccontarli attraverso l’arte e portarli verso nuovi spazi e nuove opportunità di confronto. Controne è una tappa significativa di questo percorso, perché dimostra come cultura, arte, tradizione e comunità possano diventare insieme protagoniste di un unico grande racconto”, dichiara Anna Coralluzzo, presidente della Fondazione FAM ETS.
Da Controne a Venezia, e da Venezia verso il territorio: un viaggio nell’arte per raccontare l’identità, la memoria e la bellezza della Campania.