Ue, Tiso(Euromò): “Italia da paese fondatore a fantasma di Bruxelles”
“Istituzioni deboli e subalterne compromettono il futuro dei cittadini italiani? Noi di Euromò esprimiamo la nostra totale contrarietà rispetto alla attuale e progressiva perdita di centralità dell’Italia all’interno dell’Unione Europea. Da troppo tempo la politica nazionale assiste passivamente alle decisioni prese altrove. L’Italia, paese fondatore e contributore netto, si sta riducendo a un ruolo marginale, agendo come un vero e proprio “fantasma di Bruxelles”: presente sulla carta, ma invisibile e ininfluente nei processi decisionali che contano. In tal senso sono numerosi e importanti i punti della nostra denuncia civica e mediatica. In primis, la subalternità economica, con l’accettazione passiva di vincoli di bilancio e procedure di infrazione che penalizzano la crescita del Paese. Poi, la assenza di visione, con la mancanza di una strategia geopolitica autonoma capace di difendere le specificità industriali, agricole e sociali italiane. Insomma, siamo ormai in confusione: ad esempio, si parla di patto di stabilità e il debito pubblico è salito alle stelle, nel silenzio più totale. Cosi come i fondi del PNRR ripartiti senza un vero e concreto piano generale di sviluppo nazionale. È chiaro ed evidente che le istituzioni devono invertire questa rotta. Esigiamo il ripristino della dignità nazionale, il blocco dei diktat economici penalizzanti e una rinegoziazione netta dei trattati. Non possiamo più essere spettatori silenziosi del declino programmatico della nostra Nazione. Nè della Unione Europea”.
Lo dichiara Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del movimento Euromò.